Nick

Password

Log-in automatico
Non ti sei ancora iscritto? Registrati
Hai dimenticato la password? Clicca qui

Tifosi online: 10
Tifosi ospiti: 10
Tifosi Nascosti: 0
Tifosi Registrati: 0
Utenti registrati: Nessuno  
Statistiche Forum
Messaggi totali 223737
Utenti totali 5424
Ultimo utente iscritto peppestaraeg



Quagliarella si allena nel giorno di riposo

Articolo inserito il 03/11/2009 alle 12:12 da larcierecalagol nella sezione Squadra
E' stato letto 133 volte

Resta impressa una fotogra­fia di Fabio Quagliarella. Quella che lo immortala con lo sguardo gelido, perso in mille pensieri: sono i minuti finali di Napoli-Milan, e lui è in panchina. L'in­cornata di Denis regala agli azzurri una rimonta insperata nei minuti di recupe­ro. Si abbracciano tutti, esultano in pan­china e in tribuna. Quagliarella è raggela­to. Roba di qualche istante, certo. Poi il bomber di Castellammare di Stabia istin­tivamente si lancia nella mischia dei fe­steggiamenti. Era successo anche a Firenze, la dome­nica precedente. Denis, il centravanti ­quello puro - entrato da quattro minuti, forniva a Maggio l'assist per il gol della vittoria. Lui era in panchina dopo essere stato in campo a lottare per più di ottan­tacinque minuti. L'attimo di gelo, e poi la festa con i compagni. Lo sfogo all'ester­no dello stadio Franchi, mentre con papà Pasquale, aspettava il pullman della squa­dra. «Non sono al top della condizione, lo so. Purtroppo fa male, sono un attac­cante e il gol per me è tutto. Sono felice, felicissimo per questa vittoria. Ma devo ritrovare smalto, brillantezza nelle gam­be ». In viaggio per Torino, Quagliarella, era stato seduto in aereo accanto al tecni­co Mazzarri. Un'ora e venti minuti a parla­re a convincersi che forse sarebbe stato il caso di partire dalla panchina. Approfitta­re del momento positivo di German De­nis e alternarsi con lui. L'impresa storica contro la Juventus non porta la firma nè di Denis, nè di Quagliarella. Ma di certo l'argentino, in campo fino al minuto ven­tiquattro della ripresa, prima di avvicen­darsi con l'attaccante della nazionale, è apparso più vivo. Più in forma. Più utile a smarcarsi, più veloce nell'assistere in compagni nelle ripartenze. Sempre pun­tuale in fase di recupero. Cosa succede a Fabio Quagliarella, il campione indiscus­so della nazionale, che per il Napoli ha ri­fiutato offerte allettanti di club più blaso­nati? Nulla di irrecuperabile, per fortuna. Qualche noia muscolare, partite giocate con infiltrazioni alla caviglia, incontri troppo ravvicinati che non gli hanno mai permesso di recuperare con tranquillità. sabato c'è il Catania e Fabio Quagliarella vuole essere da protagonista. E allora, il giorno di riposo (ieri, lunedì), invece di trascor­rerlo con la famiglia, è stato propizio per riprendere anzitempo gli allenamenti ri­spetto ai compagni. Il tutto ovviamente con il consenso dello staff tecnico. A Fa­bio Quagliarella i sacrifici non spaventa­no. Ha voluto Napoli fortissimamente, ha esaudito un sogno. Non che debba di­mostrare di essere un campione, le sue qualità sono indiscutibili. Ma un giorno di lavoro in più, può affrettare il recupe­ro. Fabio a Catania vuole esserci dal pri­mo minuto.

Monica Scozzafava
Corriere del Mezzogiorno