Qui Catania: Aria di ultima chanche per Atzori
Articolo inserito il 03/11/2009 alle 04:58 da larcierecalagol
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Gianluca Atzori rimane al suo posto. Sabato sarà lui a guidare il Catania con il Napoli. La società rossazzurra ci pensa su ma poi non cambia. Contattato in giornata Mario Beretta per un sondaggio, alla fine di una giornata intensa e psicologicamente tribolata il presidente, Nino Pulvirenti e l’amministratore delegato, Pietro Lo Monaco hanno preferito non sostituire il tecnico.
Giorni caldi - Almeno fino a sabato, data dell’anticipo con i partenopei della vecchia conoscenza Walter Mazzarri che proprio il duo Pulvirenti-Lo Monaco lanciò sulla panchina dell’Acireale, in C2, nella stagione 2001-02. Molto probabilmente si tratta dell’ultima chance concessa ad Atzori, il cui lavoro e il cui impegno vengono comunque giudicati positivamente dai massimi esponenti del Catania e non solo.
Situazione - Stima e apprezzamento sono stati riconosciuti al tecnico anche dalla squadra che pure a Firenze domenica ha salutato il gol del momentaneo pari di Mascara festeggiando Atzori in panchina. Difficilmente però l’allenatore riuscirebbe a salvarsi in caso di un nuovo scivolone, che segnerebbe il 4˚ k.o. consecutivo del Catania (che ne ha già collezionati 6 in 11 gare). E a quel punto potrebbe riallacciarsi il filo che porta a Mario Beretta. Intanto però con la conferma di ieri, segno di coerenza, la dirigenza assolve Atzori da responsabilità riguardo alla crisi che attanaglia il Catania penultimo.
Francesco Caruso La Gazzetta dello Sport
Roma. Luogo: aeroporto di Ciampino, secondo scalo della capitale. Luogo ancora più particolare: saletta vip del suddetto scalo. Protagonisti principali: Pietro Lo Monaco, ad del Catania, Sinisa Mihajlovic, allenatore. Protagonista non principale: Roberto Stellone, attaccante, svincolato, in attesa di un ingaggio. Catania è lontana più o meno un’ora d’aereo, ma si è parlato solo e soltanto di Catania, del futuro della squadra siciliana, anzi della panchina del club del presidente Pulvirenti, panchina che scotta, sette punti in classifica, penultimo posto, la sensazione sempre più netta e preoccupata che la salvezza quest’anno sia un’impresa più complessa di quella della precedente stagione.
Lo Monaco e Mihajlovic, arrivato con la sua auto a Ciampino, si sono incontrati intorno alle diciotto, l’incontro era stato fissato nella saletta vip nella convinzione che non ci fossero occhi indiscreti. Invece c’erano. Alla prima parte della chiacchierata presente anche Stellone, lo scorso anno al Torino, contratto concluso, parametro zero, nessuna voglia di dire basta e in attesa di un’offerta. Che a questo punto potrebbe arrivare proprio dal Catania per rinforzare il reparto offensivo. Dopo meno di un’ora, Stellone ha abbandonato la compagnia, lasciando Lo Monaco e Mihajlovic a una chiacchierata a quattr’occhi.
Nel dopo partita di Firenze, dove domenica scorsa il Catania ha perso la terza partita consecutiva, sesta in totale, a fronte di una vittoria e tre pareggi, il presidente Pulvirenti aveva fatto filtrare la fiducia nei confronti di Gianluca Atzori. Ma a tutti, pure all’interno del Catania, era sembrata una fiducia a tempo, diciamo fino alla sfida del prossimo turno che al prossimo turno vedrà arrivare al “Cibali” nientepopodimenoche il lanciatissimo Napoli di Mazzarri. E allora è molto probabile che il Catania abbia voluto cautelarsi nel caso di un nuovo ko, contattando un allenatore che ha una grande voglia di tornare in panchina dopo la non positiva esperienza dello scorso anno a Bologna.
Piero Torri Corriere dello Sport
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