De Laurentiis: «Non venderei mai il Napoli»
Articolo inserito il 02/11/2009 alle 21:16 da blasco1988
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«Non venderei mai il Napoli, nemmeno ad uno sceicco». Il presidente della formazione campana, Aurelio De Laurentiis, si sta godendo in pieno il grande momento della sua squadra, reduce da tre vittorie e un pari che l'hanno portata al sesto posto in classifica a due punti dalla zona Champions. A soddisfare particolarmente De Laurentiis l'ultimo successo a Torino contro la Juventus. «Il Napoli è il Napoli - ha ammesso nel corso della registrazione della puntata di 'Porta a Porta' dal titolo 'Il pallone sgonfiato, la televisione lo salvà, che andrà in onda stasera su Rai 1 - Siamo la quarta realtà del calcio italiano per bacino di utenza e dobbiamo lavorare per i nostri tifosi, visto che forse prima si era fatto poco».
Alla fine della registrazione, Aurelio De Laurentiis ha parlato poi di Mazzarri e del mercato: «Mazzarri volevo prenderlo due anni fa, l'anno scorso ho sbagliato, avrei dovuto tenere Reja e non fare un contratto così lungo a Donadoni. Ora vedremo Mazzarri di cosa avrà bisogno e quale modulo sceglierà per il futuro: a gennaio potremmo comprare, magari per fare un investimento per il futuro. Quagliarella? Gli faccio un grande applauso, è stato bravo a capire il suo momento negativo ed a mettersi a disposizione della squadra con umiltà e voglia di lavorare».
STADIO DI PROPRIETÀ NECESSARIO - Il numero uno azzurro ha anche sottolineato l'importanza di avere uno stadio e di modificare la legge Melandri sui diritti tv per l'estero. «Lo stadio di proprietà è necessario. Serve un luogo deputato dove svolgere la propria attività - ha ammesso - Non bisogna criminalizzare i tifosi, che non sono violenti, ma solo quelle frange che hanno secondi motivi. Prima, questi trovavano sponda all'interno delle società, poi dopo le nuove leggi, non è stato più possibile, le società si sono adeguate creando attriti con queste frange. Diritti tv? C'è stata una gara per diritti all'estero. Vendere collegialmente va bene, se si danno in utilizzo licenziandole alle singole tv di tutto il mondo. Venduti ad intermediari non paga, è come venderle a prezzo fisso senza sfruttare fino in fondo le potenzialità del nostro calcio».
CorrieredelloSport.it
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