Juventus - Napoli 2-3
Articolo inserito il 31/10/2009 alle 20:05 da ultrazzurra
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Qualcosa è cambiato, dicevano i giocatori e i tifosi della Juve dopo lo scintillante 5-1 alla Samp. Mai parlare troppo presto. I bianconeri perdono una partita sanguinosa contro il Napoli. Da 2-0 a 2-3. Con un secondo tempo disastroso nel contesto di una prestazione mai troppo brillante. Ma una grande squadra, quando si trova sul 2-0 al 9' della ripresa senza grandi meriti, deve saper gestire. Non dare spazio a un Napoli già sull'orlo della sconfitta. Neppure Ferrara ci ha convinto. Proprio sicuro che sul 2-2, con una squadra già stanca perchè devastata dagli infortuni, fosse il caso di levare un mediano (Poulsen) per inserire Amauri?
SCELTE — Ferrara non vuole cambiare nulla dopo lo spettacolare 5-1 alla Samp. La febbre frena Amauri, così è Trezeguet il terminale offensivo. Pousen è il partner di Melo in mediana: tutto scontato dopo lo stop di Sissoko. Mazzarri esclude Quagliarella a vantaggio di Denis. Più del gol in extremis al Milan incide la miglior compatibilità con Lavezzi, che ha bisogno di un giocatore prestante fisicamente per rendere al meglio. Il problema è il peso realizzativo dell'argentino, piuttosto trascurabile.
SUBITO OCCASIONE — Non si fa in tempo a battere il calcio d'inizio che Giovinco si trova a tu per tu con De Sanctis dopo un'errore della difesa di Mazzarri simile a quello commesso contro Pato in Napoli-Milan, trasformato dal papero nel provvisorio 2-0. Il piccolo fantasista incrocia la conclusione e manda a lato. Che spreco!
DENIS SCIUPA — La partita scorre da subito piuttosto equilibrata. La fanta-Juve ammirata con la Samp è un ricordo. La circolazione di palla è piuttosto lenta. Poulsen non fa passare uno spillo ma è scolastico quando imposta. Melo non è un regista. Diego alterna un paio di numeri a momenti di pausa. Così il Napoli, che si infila sui lati del 4-2-3-1 bianconero con i movimenti e la classe di lavezzi e Hamsik, prende quota. Aronica stuzzica Buffon. Ma è German Denis a sprecare ciò che a Torino non andrebbe sciupato. Per due volte il Tanque si trova a saltare libero di testa dopo un corner e non trova la porta. Soprattutto nella prima circostanza bisognava fare gol. Sul banco degli imputati la difesa bianconera, con Cannvaro che per due volte si perde l'argentino.
ALTRO INFORTUNIO — Alla mezz'ora l'infermeria Juve, più affollata di una metropolitana nell'ora di punta, si ritrova con un altro pezzo da novanta. Scontro Camoranes-Contini: la ghomitata del difensore, che pare involontaria, apre la fronte dell'italo-argentino, che perde sangue a fiotti. dentro Tiago e Juve sempre più a pezzi.
RAZZA BOMBER — Tiago si piazza nella stessa zona del compagno, pur senza averbe le caratteristiche e la qualità. Non fai in tempo a pensare che la Jyuve ha perso molto che arriva il gol. Abb astanza inatteso. Grygera si improvvisa terzino dai piedi buoni e pennella un cross di sinistro notevole. Trezeguet brucia Campagnaro (colpevole) sul primo palo e impatta di testa la rete dell'1-0. La quinta stagionale, la 166ª in bianconero. Sono i suoi gol. Quelli di una prima punta che in area ha pochi rivali e che manda al riposo i bianconeri avanti. Non del tutto meritatamente.
AD ARMI PARI — Si riparte senza cambi. Il Napoli vuole giocarsela e alza il baricentro. La Juve non si accontenta di gestire. Ils econdo tempo parte da subito a mille all'ora.
SCIAGURA CONTINI — Al 9' si mette male per il Napoli. Cross di Grosso dalla sinistra. Contini è da solo e può fare ciò che vuole. Ma l'ex parmigiano serve sciaguratamente Giovinco, che ringrazia del gentile omaggio e fulmina De Sanctis sul primo palo. Difficile vedere certi errori a questi livelli.
DATOLO SHOW — Mazzarri, sotto di due gol, corregge bene la formazione. Dentro Datolo per Campagnaro, con Aronica in difesa. L'argentino ci mette un minuto a far emrgere i limiti di Grygera servendo un bel cross in mezzo. Grosso è in ritardo nella copertura su Hamsik, che segna sul secondo palo. Lo scrollone non sveglia la Juve. Anzi. Prima Denis non arriva sull'invito di Datolo, poi la difesa Juve si concede un'altra dormita su palla inattiva. Per la terza volta nella partita Denis salta da solo: Buffon fa il miracolo, ma non può nulla sulla conclusione di datolo, che merita il gol per come ha cambiato la partita.
AVANTI TUTTA — Dopo la bambola la Juve prova a riprendersi, ma c'è anche molta stanchezza. Ferrara inserisce Amauri per Polusen (Tiago arretra) e vara una Juve molto offensiva. Forse troppo. Il Napoli ha praterie in contropiede. Datolo (ancora lui) scappa via sulla sinistra e crossa, Tiago rende disastrosa una prestazione già insufficiente rinviando sui piedi di Hamsik. Lo slovacco non sbaglia e batte Buffon.
PIOVE SUL BAGNATO — La pressione finale della Juve è confusa. Solo qualche mischia che non spaventa De Sanctis. Mazzarri, abilissimo nella gestione della gara, festeggia quella che può essere la vittoria della svolta. A complicare le cose per la Juve anche l'arbitro Damato, che vede, bontà sua, un colpo di Amauri a De Sanctis in mischia durante il recupero. Il replay assolve il brasiliano. Che però a Bergamo non ci sarà. Unitamente a Del Piero e Iaquinta. Ferrara, si mette male.
Jacopo Gerna GAZZETTA.IT
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